Ristorante NO.RO

Il nome della location viene dalla sacra memoria familiare: Nonna Rosa. Entrare in questo ristorante mi ha emozionato per due motivi: mi sono ritrovato fanciullo, quando con un i miei genitori venivamo a mangiare la domenica dal famoso Sbrescia. Inoltre il panorama che si gode dall’ interno è veramente unico. Molti pittori hanno tentato di immortalarlo su tela, ma l’ originale ti lascia senza fiato. È stata geniale l’ idea di creare una sala accogliente, ma spartana, per dare rilevanza al panorama. È inutile guardarsi intorno, l’ obiettivo principale è lasciarsi incantare dalla vista del golfo e della città. Molto originale la saletta esterna solo ed esclusivamente per l’aperitivo. Non vedrete un mobile bar con tante bottiglie, ma il Vesuvio. Cosa desiderare di più? Il ristorante è aperto da poco più di un mese, ma lo staff è ben affiatato. Certo, l’ esperienza è sorella del tempo, ma bisogna dare atto che hanno un grande spirito di volontà e di squadra. La cantina/frigorifero per i vini è qualcosa di spettacolare. Eppure ho girato tanti ristoranti, ma questa mi ha emozionato per la sua vastità e per la sua modalità. Il meni è incentrato sul pesce crudo che è freschissimo. Ma non è solo questa la loro specialità. Lo chef è anche il proprietario. Un ragazzo che ha frequentato l’ alberghiero Cavalcanti ed ha avuto la fortuna di fare esperienza per nove mesi con il Maestro Gualtiero Marchesi. I piatti sono visivamente curati e le materie prime di ottima qualità. Si vede e si respira l’ amore e la passione per la buona e raffinata cucina. Dobbiamo dare spazio alle idee di questi giovani chef napoletani, perché un giorno saranno i nuovi Bottura. Una nota dolente però c’è da sottolineare: è troppo caro per un ristorante che non ha ancora ricevuto riconoscimenti. Auguri ragazzi!

The name of the location comes from the holy family memory: Nonna Rosa. Entering this restaurant excited me for two reasons: I found myself a child, when with one of my parents we came to eat on Sundays from the famous Sbrescia. Furthermore, the view from inside is truly unique. Many painters have attempted to immortalize it on canvas, but the original leaves you breathless. The idea of creating a welcoming, but Spartan, hall has been brilliant to give importance to the panorama. It is useless to look around, the main objective is to be enchanted by the sight of the gulf and the city. The external room is very original only for the aperitif. You will not see a bar with many bottles, but Vesuvius. What do you want more? The restaurant has been open for just over a month, but the staff is well-knit. Of course, experience is the sister of time, but we must acknowledge that they have a great spirit of will and team. The wine cellar / fridge is something spectacular. Yet I have shot many restaurants, but this has excited me for its vastness and for its modality. The menu focuses on raw fish that is very fresh. But this is not just their specialty. The chef is also the owner. A boy who attended the hotel Cavalcanti and was fortunate to have experience for nine months with Maestro Gualtiero Marchesi. The dishes are visually cured and the raw materials of excellent quality. You can see and breathe love and passion for good and refined cuisine. We must give space to the ideas of these young Neapolitan chefs, because one day they will be the new Bottura. one thing I have to say: too expensive for a Restaurant that has not yet received awards.Best wishes guys!

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