RISTORANTE MATERIA PRIMA CASTEL DI SANGRO

E se l’ allievo superasse il Maestro? Sto parlando di Gianmarco Dell’ Armi Chef patron del Ristorante Materia Prima, 28 anni:  anche lui ha studiato presso l’Accademia di Niko Romito . Certo gli giova il fatto che venga da una famiglia di ristoratori, ma e’ solo un punto di partenza, per il resto volonta’, creativita’ e fantasia appartengono a lui personalmente: un ragazzo molto semplice ed umile con un grande estro e una grande passione. Il nome del ristorante proviene proprio dall’ uso della stessa: la materia prima che deve essere assolutamente eccellente. Ma se ampliassimo il concetto di materia prima e lo estendessimo anche al lavoro “cerebrale” di chi elabora il piatto ?  E’ una domanda che mi sono posto molte volte: chissa’ se qualcuno e’ d’ accordo con me. Il giovanissimo Chef e’ coadiuvato dal Maitre Davide Coletta, molto gentile e cortese ma soprattutto professionale: ben accetti sono stati i suoi consigli sulla scelta del vino. Anche la sua assistente e’ molto carina ma soprattuto ha un magnifico sorriso che per me e’ la cosa piu’ importante. La sala e’ molto accogliente grazie al bianco ed al legno, ma il pezzo forte e’ la terrazza con vista su questo laghetto artificiale dove e’ un piacere mangiare: una vista incantevole. Senza le montagne sembra di essere in Olanda: questo e’ un punto a suo favore. Di cosa vogliamo parlare? Magari dello spaghetto “Cocco” con tris di pomodori, alici e friggitelli oppure dello spaghetto e pomodoro in onore del Maestro: la scelta e’ difficile. “Tra i due litiganti il terzo gode: barchette di zucchine e gamberi rossi, colori e sapori superlativi. Qui c’e’ la “materia prima” di cui parlavo: ingredienti e lavoro cerebrale, una visione piu’ ampia di tale concetto. Anche la faraona, il baccala’ e il piccione sono piatti ben riusciti con sapori bilanciati perfettamente: un vero talento. Ed infine la Foresta Nera ma soprattutto: Sensazione di pesto alla Genovese e limone con una esplosione di freschezza e delicatezza. Tre e’ il numero perfettto e sono state le volte in cui ho mangiato in questo ristorante ma ci saranno tantissime altre volte perche’ lo Chef ha 28 anni ed ha tanto da raccontare con suoi piatti ed io desidero ascoltare.

 

And if the student surpasses the Master? I’m talking about Gianmarco Dell ‘Armi Chef patron of the Materia Prima Restaurant, 28 years old: he too studied at the Academy of Niko Romito. Certainly he benefits from the fact that he comes from a family of restaurateurs, but it is only a starting point, for the rest he will, creativity and imagination belong to him personally: a very simple and humble boy with a great talent and a great passion. The restaurant’s name comes from its use: the raw material that must be absolutely excellent. But what if we extend the concept of raw material and extend it to the “brain” work of those who elaborate the dish? It’s a question I asked myself many times: who knows if someone agrees with me. The very young Chef is assisted by Maitre Davide Coletta, very kind and courteous but above all professional: his advice on the choice of wine was welcome. His assistant is also very nice but above all has a magnificent smile that is the most important thing for me. The room is very welcoming thanks to the white and the wood, but the highlight is the terrace overlooking this artificial lake where it is a pleasure to eat: an enchanting view. If there were no mountains it seemed to be in Holland: this is a point in its favor. What do we want to talk about? Maybe the “Cocco” spaghetti with tomatoes, anchovies and friggitelli or spaghetti and tomato in honor of the Maestro: the choice is difficult. Between the two litigants there are also the courgette and red shrimp boats: superlative colors and flavors. Here is the “raw material” I was talking about: ingredients and brain work, a broader view of this concept. The guinea fowl, the cod and the pigeon are also successful dishes with perfectly balanced flavors: a true talent. And finally the Black Forest but, above all, I point out a sensation of pesto alla Genovese and lemon: an explosion of freshness but also very delicate. Three is the perfect number and it was the times I ate in this restaurant but there will be lots of other times because the Chef is 28 and has so much to tell with his dishes and I want to listen.

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