Ristorante AGAPE Sant’ Agata dei Goti

Sono partito da Napoli perche’ incuriosito dalle recensioni di questo ristorante aperto da poco. La location e’ un edificio del 500: Palazzo Viscardi. Ovviamente l’ attenzione del locale e’ diretta alla struttura dello stesso: le mura e gli archi danno origine ad un gradevole e armonico scenario. Se l’ intento era quello di farti sentire a casa, i proprietari ci sono riusciti. Lo Chef ed il Maitre, fratello e sorella, riescono a trasmettere il loro entusiamo: il primo attraverso i suoi piatti, la sua storia e la Maitre attraverso la descrizione dei piatti e la loro origine. Il nome AGAPE deriva dal greco ed esprime il concetto dell’ amore puro, disinteressato: presumo sia quello che ha lo chef per il cibo visto che questa tipologia di lavoro e’ una missione. I piatti, curati nei particolari e degni di essere ammirati, raccontano una storia che si e’ evoluta nel tempo: si comincia con una creme brulee al curry pop corn salato e arancino con tartufo nero come entree, passando per un calamaro disidratato, che consiglio, e un carpaccio di manzo. L’apice e’ stato toccato con gli gnudi di baccala’ e il tonno in crosta di riso soffiato. Anche il dessert e’ stato superlativo con quel sentore di affumicato. Possiamo dire che anche in questo caso lo Chef trasforma un piatto della nonna in capolavoro culinario attuale. Questa ventata di freschezza, questa boccata di aria fresca, cioe’ l’ apertura di un ristorante cosi’ raffinato e moderno in Sant’ Agata dei Goti, non potra’ che giovare alla vita, alla storia e alla cultura di questo paese.

Complimenti a tutto lo staff.

I started from Naples because I was intrigued by the reviews of this recently opened restaurant. The location is a building from the 1500s: Palazzo Viscardi. Obviously the attention of the place is directed to the structure of the same: the walls and arches give rise to a pleasant and harmonious scenario. If the intent was to make you feel at home, the owners succeeded. The Chef and the Sommelier , brother and sister, manage to transmit their enthusiasm: the first through his dishes, his story and the Sommelier through the description of the dishes and their origin. The name AGAPE derives from the Greek and expresses the concept of pure, disinterested love: I assume it is what the chef has for the food since this type of work is a mission. The dishes, cared for in detail and worthy of being admired, tell a story that has evolved over time: we start with a creme brulee with salted popcorn and arancino with black truffle as entree, passing through a dehydrated squid, which I recommend , and a beef carpaccio. The apex has been touched with the gnudi of baccala ‘and the tuna in puffed rice crust. Even the dessert was superb with that smoky flavor. We can say that even in this case the Chef transforms a dish of the grandmother into a culinary masterpiece of today. This breath of fresh air, this breath of fresh air, that is the opening of a restaurant so refined and modern in Sant ‘Agata dei Goti, will only be able to benefit the life, history and culture of this country.

Congratulations to all the staff.

Una gita a Sant’ Agata dei Goti e al Castello di Limatola.

Avevo voglia di svegliarmi in un posto diverso da casa mia e cosi’ ho preso l’ auto e in meno di un’ ora ho raggiunto Sant’ Agata dei Goti: ho prenotato una stanza nella struttura di Palazzo Rainone-Mustilli ed ho cominciato a passeggiare per questo splendido borgo che appunto dal 2012 e’ entrato nel circuito de “I Borghi piu belli s’ Italia”. Mentre cammino, guardando i negozi, mi sembra di fare un tuffo nel passato: da un lato e’ piacevole cogliere ancora questa genuinita’ ma ho notato anche una mancanza di volonta’ a rinnovarsi per il turismo che cresce sempre di piu’. Eppure qualcosa si muove: l’ esempio viene da questo ristorante dove ho cenato sabato sera. Ma ne parlero’ nel prossimo articolo. Il caldo e’ molto forte ma di sera e al mattino presto si gode di una piacevole frescura. Per attraversare il borgo occorrono venti minuti: alla sua estremita’ troviamo un luogo ameno dove prendere un aperitivo. Ad accoglierci la voce di un cantante di piano bar: meglio di un juke box sicuramente. Da questo luogo si gode un panorama incantevole: l’ Aperol Spritz e gli stuzzichini mi hanno aperto lo stomaco e quindi sono andato a cena. Come al solito mi sono alzato presto e cosi’ ho colto l’occasione di fare un’ altra passeggiata per il Corso Principale: ero curioso di testare il caffe’ al bar e cosi’ mi sono fermato in due caffetterie per assaggiarlo. Devo dire che era molto buono cosi’ come il capouccino. Ma la colazione abbondante l’ho fatta a Palazzo Rainone-Mustilli dove ho pernottato: una dimora favolosa ricca di arte e storia. Il personale e’ molto gentile: la camera era ampia e dotata di climatizzatore: per fumare una sigaretta c’ era la possibilita’ di accedere al terrazzo dalla camera e godere di un incantevole panorama. Fatto il bagaglio mi dirigo verso il Castello di Limatola: sontuosa dimora edificata dai Normanni e oggi di proprieta’ della Famiglia Squeglia. Posso dire con assoluta sincerita’ che non cambierei una virgola su come e’ arredato: tutto molto sobrio, elegante, leggero e raffinato. La posizione del castello e’ strategica e attraversandolo si puo’ ammiarare un magnifico panorama. I proprietari sono persone semplici: ho avuto il piacere di coniscerli e dialogare con loro. Ho promesso che la prossima volta sarei ritornato a dormire oltre che a mangiare. E’ stato piacevole andare per borghi piuttosto che a mare: riempirsi gli occhi di arte storia e cultura lo trovo molto piu’ interessante di un’ abbronzatura.

I wanted to wake up in a different place from my house and so I took the car and in less than an hour I reached Sant ‘Agata dei Goti: I booked a room in the Palazzo Rainone-Mustilli building and started walking for this beautiful village that just in 2012 entered the circuit of “The most beautiful villages in Italy”. As I walk, looking at the shops, it seems to me to take a dip in the past: on the one hand it is pleasant to catch this genuineness again but I also noticed a lack of willingness to renew itself for tourism that is growing more and more. Yet something moves: the example comes from this restaurant where I had dinner on Saturday night. But I’ll talk about it in the next article. The heat is very strong but in the evening and early in the morning you can enjoy a pleasant coolness. It takes twenty minutes to cross the village: at its end we find a pleasant place to have a drink. To welcome us the voice of a piano bar singer: better than a juke box certainly. From this place you can enjoy an enchanting view: the Aperol Spritz and the appetizers opened my stomach and I went to dinner.As usual I got up early so I took the opportunity to take another walk on the Main Course: I was curious to test the coffee at the bar and so I stopped at two cafes to taste it. I must say he was very good as well as the Capuchin. But I made the abundant breakfast at Palazzo Rainone-Mustilli where I stayed: a fabulous residence full of art and history. The staff is very kind: the room was large and equipped with air conditioning: to smoke a cigarette there was the possibility of accessing the terrace from the room and enjoying an enchanting view. After completing my baggage, I head to Limatola Castle: a sumptuous residence built by the Normans and today owned by the Squeglia family. I can say with absolute sincerity that I would not change a comma on how it is furnished: all very sober, elegant, light and refined. The position of the castle is strategic and crossing it you can admire a magnificent panorama. The owners are simple people: I had the pleasure of combining them and talking to them. I promised that next time I would go back to sleep as well as to eat.It was nice to go to villages rather than to the sea: filling my eyes with art history and culture I find it much more interesting than a tan.

Ristorante 3Piani Napoli

Devo essere sincero: quando vado in un ristorante chiedo sempre un tavolo all’ esterno. Questa e’ la ragione per cui vado piu’ spesso al ristorante d’ estate. Ritorno con affetto al 3Piani per gustare i delicati e freschi piatti dello Chef Carlo Spina e per scambiare due chiacchiere con il caro amico Agostino Cacace: accetto sempre i suoi consigli sul vino perche’ riesce sempre a sorprendermi. Lo Chef con i suoi piatti ci ha deliziato: le fettuccelle di calamari, i ravioli farciti di ricotta e limone veramente molto delicati, i mezzi paccheri con crostacei; per non parlare della triglia impanata nel panko e ripiena di mozzarella: ne sono rimasto estasiato. E per finire un carpaccio di ananas marinato al pepe di Sichuan, semifreddo allo yogurt e kiwi candito. L’ atmosfera era come sempre quella giusta ed io mi sono rilassato quasi come fossi a casa, perche’ il Ristorante 3Piani e’ un po’ casa mia. Grazie a tutti.

I have to be honest: when I go to a restaurant I always ask for a table outside. This is the reason why I go to the summer restaurant more often. Return with affection to 3Piani to taste the delicate and fresh dishes of Chef Carlo Spina and to chat with dear friend Agostino Cacace: I always accept his advice on wine because he always manages to surprise me. The Chef with his dishes has delighted us: the fettuccelle with calamari, the ravioli stuffed with ricotta and lemon, very delicate, the paccheri with shellfish; not to mention the mullet breaded in panko and stuffed with mozzarella: I was ecstatic. And finally, a carpaccio of pineapple marinated in Sichuan pepper, yogurt semifreddo and candied kiwi. The atmosphere was the right one as always, and I relaxed almost as if I were at home, because the 3Piani Restaurant is a bit like my home. Thank you all.

Vini Divini Officina dei Sapori

Vini Divini

Officina dei sapori.

Sabato sera avevo voglia di qualcosa di semplice e genuino: ero in piacevole compagnia e curioso come sempre di scoprire nuovi posti e nuovi sapori.

Già dalla sua inaugurazione seguo questo posto: sono stato colpito dalla location e credo sia stato amore a prima vista. Una gentilissima e cordiale fanciulla ci ha servito descrivendoci con entusiasmo il menu’. La sua solarità e la sua affabilità mi hanno colpito così come la bontà e la freschezza delle materie prime.

Una bollicina come benvenuto tanto per cominciare e poi il tagliere: una tavolozza di colori e di sapori partendo dal prosciutto di oca e finendo con un formaggio all‘ arancia. Le salse in abbinamento erano superlative come quella alla mela cotogna e liquore e quella all’ aglianico.

La nostra scelta è caduta su un panino al roast-beef: molto saporito anche se avrei messo meno salsa per gustare di più la carne. Anche il vino in abbinamento era eccezionale. Tra le tante etichette c’è veramente una vasta scelta per tutti i gusti e anche per palati più difficili.

Altro punto a loro favore sono gli eventi, ovviamente a base di degustazioni di vino, che organizzano: sono occasioni da non perdere.

Saturday night I wanted something simple and genuine: I was in pleasant company and curious as always to discover new places and new flavors.

Right from its inauguration I follow this place: I was struck by the location and I think it was love at first sight. A very kind and cordial girl served us describing us with enthusiasm the menu. Its brightness and its affability struck me as well as the goodness and freshness of the raw materials.

A bubble as welcome to begin with and then the cutting board: a palette of colors and flavors starting with the goose ham and ending with an orange cheese. The sauces in combination were superlative like the one with quince and liqueur and the one with aglianico.

Our choice fell on a roast beef sandwich: very tasty even if I would have put less sauce to taste more meat. Even the wine pairing was exceptional. Among the many labels there is truly a vast choice for all tastes and also for the most difficult palates.

Another point in their favor are the events, obviously based on wine tastings, which they organize: they are occasions not to be missed.

Ristorante Alicella Via Posillipo Napoli

Sono passato piu’ volte davanti questo ristorante fin dalla sua apertura e gia’ dall’ inizio e’ riuscito a trasmettermi un’ energia positiva. La conferma l’ ho avuta ieri sera quando sono stato accolto dal suo creatore Salvatore Spiezia che con il suo entusiasmo mi ha soggiogato e lo ringrazio per questo. In primo luogo mancava in via Posillipo un ristorante con un simile target: Palazzo Petrucci e’ una Stella Michelin, Tufo’ e’ cucina napoletana cosi’ come Reginella e il Poeta. Ma questa tipologia di ristorante era necessaria. La location e’ ben curata nei particolari: adatta a giovani e meno giovani. In una sala si puo’ vedere la cucina e lo chef in azione. I piatti sono visivamente belli e saporiti: l’ uovo cotto a 65 gradi , il tris di tartare, la mistata di pasta di Gragnano con edamame, il filetto di maiale glassato alla nocciola con crema di pere all’ aglianico e per finire i dessert di Mario di Costanzo. Il servizio e’ stato eccellente e la Maitre simpaticissima e assolutamente impeccabile dal punto di

vista professionale: i suoi consigli sulla scelta del vino e della grappa sono stati molto apprezzati. Sono tutti punti a favore per Salvatore Spiezia, che da ingegnere civile e’ passato a manager di un ristorante: la sua vera passione! Consiglio di provare questa nuova esperienza sensoriale culinaria non solo ai napoletani ma anche ai turisti che verranno a trascorrere un periodo di vacanza a Posillipo per la sobrieta’ ed il gusto raffinato del locale, per la simpatia di tutti e per la bonta’ delle materie prime. Complimenti e auguri.

I have spent several times in front of this restaurant since its opening and already since the beginning it has managed to transmit a positive energy to me. The confirmation I had last night when I was greeted by its creator Salvatore Spiezia who with his enthusiasm subjugated me and I thank him for it. In the first place, a restaurant with a similar target was missing in Via Posillipo: Palazzo Petrucci is a Michelin Star, Tufo is Neapolitan cuisine as well as Reginella and the Poet. But this type of restaurant was necessary. The location is well cared for in detail: suitable for young and old. In a room you can see the kitchen and the chef in action. The dishes are visually beautiful and tasty: the egg cooked at 65 degrees, the trio of tartare, the mixture of Gragnano pasta with edamame, the filet of pork glazed with hazelnut with cream of pear in Aglianico and finally the desserts of Mario of Costanzo. The service was excellent and the Maitre very nice and absolutely flawless from the point of

professional view, his advice on the choice of wine and grappa was very appreciated. They are all points in favor for Salvatore Spiezia, who as a civil engineer moved to a restaurant manager: that is his true passion! I recommend trying this new culinary sensory experience not only for Neapolitans but also to the tourists who will come to spend a holiday in Posillipo for the sobriety and the refined taste of the place, for the sympathy of all and for the goodness of the raw materials. Congratulations and best wishes.

Un weekend a Firenze

Non bastano 48 ore per visitare tutti i musei, le chiese ed i palazzi di questa meravigliosa città, però ci si può riempire gli occhi solamente guardando dall’ esterno. Firenze pulsa quotidianamente di turisti: dal lunedì alla domenica. Definirei la cosa un po’ stressante per chi ci vive, sebbene orgoglioso della propria città, poiché per raggiungere una destinazione è più saggio, nonché più veloce, scegliere vie secondarie e meno frequentate dai visitatori. Ho iniziato con il Museo del Duomo, la Cattedrale, Piazza della Signoria, Ponte Vecchio, Lungarno e Uffizi. Le strade percorse per raggiungere questi luoghi sono contornate da maestosi e sontuosi edifici ed io mi beavo ad ammirarli uno ad uno. Ovviamente per bere un aperitivo ho scelto locali poco frequentati ma nello stesso tempo molto interessanti. Una location innovativa e d’ avanguardia è La Menagere: caratterizzata da varie tipologie di sale nonché fornita di un negozio di fiori e perfino di una tavernetta dove la sera si suona musica dal vivo. Posso dire con certezza che la maggior parte dei bar e ristoranti offrono un buon servizio ed ambienti molto accoglienti specialmente dal punto di vista architettonico. Sabato sera ho cenato all’ Hosteria da Ganino: un locale dove ci si sente a casa con piatti saporiti, gustosi e preparati con cura. Consiglio questo posto per la genuinità delle materie prime e perché non troppo turistico. Ho notato anche molti esercizi pubblici che propongono prodotti bio: dalla pizza al caffè. Se invece avete voglia di un buon panino con Hamburger suggerirei Foody Farm: ottima carne, anche se non specificano il peso (cosa che ho suggerito di fare), ma nel contempo una location interessante dove si può mangiare sia seduti ad un tavolo che al banco. Il momento più adatto e suggestivo per visitare la città è la sera: le luci danno risalto ai monumenti rendendo il tutto molto romantico. L’ Italia è un museo a cielo aperto: consiglio, prima di andare all’ estero, di visitare queste perle, questi tesori che non si trovano da nessuna altra parte del mondo perché la nostra storia è più antica.

Ristorante Salotto Nunziata Napoli

In una domenica uggiosa di maggio ho trovato riparo e tepore in questo ristorantino che è un vero e proprio salotto allestito all’ interno della sala con tanto di divano e lampada e perfino un giradischi: un’ idea molto originale voluta da due fratelli. La storia è bizzarra perché lo chef Diego è un archeologo o archeochef come lui si definisce, che ha aggiunto alla sua passione per la cucina le ricette dell’ eccentrico cuoco Marco Gavio Apicio vissuto tra il I secolo a. C. ed il I secolo d.C. ; l’ altro fratello Gianmaria è sempre stato, invece, nel mondo della ristorazione e proprio per questo motivo offre sempre i suoi buoni consigli da esperto. La sensazione di sentirsi a casa è notevole: ci si trova in un ambiente caldo e domestico. Il servizio è celere ed il padrone di casa è molto cordiale. Le due consistenze di insalata caprese e lo sformatino di polenta “Giuliana” : due piatti interessanti, saporiti, anche se avrei cambiato qualcosa che ho timidamente suggerito. Il baccalà scottato Epityrum con olive nere era veramente gustoso, mentre rivedrei un attimo la Tomahowk di suino nero. Il dessert è stato una vera delizia : i Globi caldi di Apicio ricotta pera al cioccolato al 75% erano sublimi. Questo ristorante è aperto da poco e Diego e Gianmaria sono molto coraggiosi ed estrosi: hanno bisogno di perfezionarsi, ma la strada è già spianata. Sono stato molto contento di aver mangiato in questo ristorante non solo per la simpatia dei fratelli ma anche per aver scoperto l’ eccentricità di questo vetusto gastronomo, cuoco, nonché scrittore romano di cui ignoravo l’esistenza.

On a gloomy Sunday in May I found shelter and warmth in this little restaurant that is a real living room set up inside the room with a sofa and a lamp and even a record player:: a very original idea wanted by two brothers. The story is bizarre because the chef, Diego, is an archaeologist or archeochef as he calls himself, who added to his passion for cooking the recipes of the eccentric cook Marco Gavio Apicio who lived between the first century BC and the first century after Christ. The other brother, Gianmaria, has always been, instead, in the world of catering and for this reason he always offers his good expert advice. The feeling of being at home is remarkable: you are in a warm and domestic environment. The service is fast and the host is very friendly. The two consistencies of Caprese salad and the “Giuliana” polenta flan: two interesting dishes, tasty even if I would have changed something that I timidly suggested. The Epityrum seared cod with black olives was really tasty while I would see the black pig Tomahowk for a moment. The dessert was a real treat: the warm globes of Apicio 75% chocolate pear ricotta were sublime. This restaurant has only recently opened and Diego and Gianmaria are very brave and whimsical: they need to improve themselves but the road is already paved. I was very happy to have eaten in this restaurant not only for the sympathy of the brothers but also for having discovered the eccentricity of this ancient gastronomist, cook and Roman writer whose existence I did not know.

Sea Front Pasta Restaurant

L’ esaltazione della pasta: ecco come si puo’ definire l’ esperienza sensoriale di ieri. Pasta di tutti i formati e tipi. Ma la simpatia e la bravura dello Chef sono stati il segno disintivo di ogni piatto. Dosi generose e saporite, dai gusti delicati e perfettamente bilanciati dalla genovese di anatra all’ arancia allo spaghetto 0,4 con limone e provolone del Monaco fino alla “devozione” : un semplice spaghetto al pomodoro che ti delizia fino all’ ultima forchettata. L’ originalita’ sta nel fatto che tutto si svolge davanti ai vostri occhi. Il miracolo si compie davanti a voi. Assolutamente da ritornarci.

The exaltation of pasta: this is how you can define the sensorial experience of yesterday. Pasta of all sizes and types. But the friendliness and skill of the Chef were the unintentional sign of every dish. Generous and tasty doses, with delicate flavors and perfectly balanced from the Genoese duck orange sauce to the spaghetti with lemon and provolone del Monaco until the “devotion”: a simple tomato spaghetti that will delight you until the last forkful. The originality lies in the fact that everything takes place before your eyes. The miracle is fulfilled before you. Absolutely to return.

Ristorante President Pompei

Il 2018 per me e’ finito in gran stile avendo il piacere di pranzare per la ricorrenza di Santo Stefano al Ristorante President di Pompei dello Chef Stellato Paolo Gramaglia. La prima impressione che ho avuto e’ stata quella di trovarmi a casa di un amico: ho lasciato l’auto nel suo parcheggio privato, con grande cordialita’ hanno preso il mio soprabito e siamo rimasti a parlare con lo Chef nel salottino che precede la sala: candida, ampia, calda, elegante, semplice ma raffinata. Abbiamo iniziato con un ottimo aperitivo accompagnato da uno Spumante della Maison Vergnes. La sua denominazione è di origine molto antica, in quanto si dice addirittura sia il vero precursore dello Champagne. Sono stati molto apprezzati i “giocattoli”, cosi li chiama lo Chef: semplici, saporiti, genuini e soprattutto presentati in maniera esemplare come il wafer al nero di seppia. Il percorso continua con “l’ uovo 62” cotto a bassa temperatura su fonduta di caciocavallo e tartufo nero e le “tagliatelle di calamaro”: elementi semplici ma ben curati nei particolari dal sapore estremamente delicato. Rimanendo nella tradizione ho preferito, per primo piatto, i cappellacci farciti di pollo alla cacciatora passando pero’ per il riso carnaroli ai pomodorini gialli, gamberi, puntini di riccio di mare e

finger lime: contrasti, sapori e consistenze perfettamente bilanciati ma soprattutto saporiti al palato. Il pesce non e’ mai stato il mio piatto preferito ma per fortuna esistono Chef come Paolo Gramaglia che riescono a farmi sognare anche con pietanze che non prediligo: “Bianco su bianco” e’ stata una scoperta cosi come l’astice che e’ stato assolutamente superlativo. Ma la parte piu bella del pranzo e’ stata la compagnia dello Chef che e’ rimasto seduto al nostro tavolo per quasi tutto il tempo: cosa posso dire? Cosa provereste se al vostro tavolo fosse seduto il vostro beniamino preferito? Avere lui accanto a noi e’ stato come aver al proprio tavolo una star ed io sono il suo fan piu’ accanito. Ascoltare i suoi racconti, i suoi aneddoti, le sue origini, le sue esperienze, cio’ che ispira i suoi piatti e’ stato impareggiabile. Posso dire di aver viaggiato ad occhi aperti ed e’ stata una emozione cosi’ forte che ancora porto dentro con affetto.

2018 for me and ‘finished in style having the pleasure of having lunch for the feast of Santo Stefano at the President’s Restaurant in Pompeii of Chef Stellato Paolo Gramaglia. The first impression I had was that of finding me at a friend’s house: I left the car in his private car park, with great cordiality they took my coat and we were talking to the Chef in the living room before the room: candid, spacious, warm, elegant, simple but refined. We started with an excellent aperitif with a sparkling wine from the Maison Vergnes. Its name is of very ancient origin, as it is even said to be the true precursor of Champagne. The “toys” have been much appreciated, as the Chef calls them, intended to accompany the sparkling wine: simple, tasty, wholesome and above all presented in an exemplary manner as the cuttlefish ink wafer. The journey continues with “l ‘uovo 62” cooked at low temperature on fondue of caciocavallo and black truffle and the “tagliatelle di calamaro”: simple but well cared for details with a delicate flavor. Remaining in the tradition I preferred the cappellacci stuffed with chicken cacciatore without disdaining the carnaroli rice with yellow tomatoes, shrimps, dots of sea urchin and

finger lime: contrasts, flavors and textures perfectly balanced but above all tasty on the palate. Fish has never been my favorite dish but luckily there are chefs like Paolo Gramaglia who manage to make me dream even with dishes that I do not like: “Bianco su bianco” has been a discovery as well as the lobster that has been absolutely superb. But the best part of the lunch was the company of the Chef who sat at our table for almost the whole time: what can I say? What would you feel if your favorite favorite was sitting at your table? Having him next to us was like having a star at his table and I’m his most avid fan. Listening to his stories, his anecdotes, his origins, his experiences, what inspires his dishes has been incomparable. I can say I have traveled with open eyes and it was such a strong emotion that I still carry with affection.

Ristorante La Terrazza del Re Napoli

È stata una domenica un po’ nuvolosa ma la giornata è iniziata a risplendere quando mi sono trovato nel ristorante situato all’ultimo piano di questa struttura: bianco e luce è stata la prima impressione. La terrazza esterna è a dir poco favolosa, ideale non solo per mangiare ma anche per l’aperitivo. Bisogna dire che il ristorante è solo l’apice di questa importante struttura che si suddivide in Ostello, B&B ed Hotel: un’idea molto intelligente per fare business anche perché la posizione è favorevole e le camere di ciascuna delle situazioni sono ben rifinite. Ma torniamo alla Terrazza del Re: di noi si è preso cura Mattia Anatrella già Bartender del Sancta Sanctorum nonché del ristorante 3 Piani, quindi persona da me conosciuta non solo per la sua bravura ma anche per la sua professionalità e dotato di enorme pazienza. I suoi consigli sono stato molto apprezzati, in particolar modo sulla scelta del vino. I piatti suggeriti sono stati graditi: la genovese fujuta, la pasta grossa e patate nonché il risotto: tutto superlativo. Per la presentazione dei piatti lo chef ha ancora un po’ di strada da fare, ma sulla qualità nulla da eccepire. L’ atmosfera è stata perfetta e tutto ciò che ho gustato è stato anche apprezzato dal mio ospite il quale mi ha fatto richiesta di poter tornare ancora, infatti, la prossima volta , sperando che il tempo sia migliore inizieremo dall’ aperitivo su questa panoramica Terrazza del Re.

It was a little cloudy Sunday but the day started to shine when I found myself in the restaurant on the top floor of this structure: white and light was the first impression. The outdoor terrace is nothing short of fabulous, ideal not only for eating but also for an aperitif. It must be said that the restaurant is only the pinnacle of this important structure that is divided into Hostel, B & B and Hotel: a very smart idea to do business because the location is favorable and the rooms of each of the situations are well finished. But let’s go back to the King’s Terrace: Mattia Anatrella, formerly Bartender of the Sancta Sanctorum and of the 3 Piani restaurant, took care of us, therefore a person known to me not only for his skill but also for his professionalism and great patience. His advice was much appreciated, especially on the choice of wine. Suggested dishes were appreciated: the genovese fujuta, the thick pasta and potatoes as well as the risotto: all superlative. For the presentation of the dishes the chef still has some way to go, but on the quality nothing to complain. The atmosphere was perfect and everything I enjoyed was also appreciated by my guest who asked me to come back again, in fact, the next time, hoping that the weather is better we will start with an aperitif on this panoramic terrace King’s.