Ristorante Dionisio Benevento

Alla ricerca sempre di nuovi sapori, la mia scelta e’ caduta su Dionisio altro ristorante di grande fama. Dopo la scomparsa del padre, i figli hanno deciso di aprirlo dopo l’ enorme successo del Bistrot. La location e’ ricavata da una chiesa abbandonata a causa del terremoto del 1138 e grazie ai fondi della Comunita’ Europea, tutto il quartiere longobardo e’ stato rivalutato. Le sale interne sono a dir poco spettacolari: l’ eleganza dei tavoli si alterna agli archi in pietra creando un’ atmosfera molto calda, quasi magica. Il menu’ e’ molto ricco cosi’ come la lista dei vini: un assaggio di terra e mare è inevitabile. Il mix di tartare di pesce era sublime e culminava con una tartare di verdure necessaria a sciacquare il palato . I tagliolini tartufo estivo e formaggi erano superlativi cosi’ come il riso con rapa rossa cozze e sgombro. La coscia d’ anatra non mi ha convinto. Il dessert invece era molto delicato ma troppo essenziale: una torta al limone senza pan di spagna costituita da una crema al limone e frutti rossi. Sono rimasto molto colpito dalla location e dalla cortesia del personale e nonostante il mio palato sia delicato consiglio questo posto perche’, secondo la mia opinione, un menu’ va assaggiato per intero: la scelta e’ caduta proprio su materie prime di terra e mare per testarne la freschezza che e’ ineccepibile.

Always looking for new flavors, my choice fell on Dionisio, another famous restaurant. After the death of their father, their children decided to open it after the huge success of the Bistrot. The location is derived from a church abandoned due to the earthquake of 1138 and thanks to funds from the European Community, the entire Lombard district has been revalued. The interior rooms are nothing short of spectacular: the elegance of the tables alternates with the stone arches creating a very warm, almost magical atmosphere. The menu is very rich as well as the wine list: a taste of land and sea is unavoidable. The fish tartare mix was sublime and culminated with a vegetable tartarre necessary to rinse the palate. Tagliolini with summer truffles and cheeses was superb as well as rice with mackerel and mussels. The duck leg did not convince me. The dessert instead was very delicate but too essential: a lemon cake without sponge cake consisting of a lemon cream and red fruits. I was very impressed by the location and the courtesy of the staff and although my palate is delicate I recommend this place because, in my opinion, a menu should be tasted in its entirety: the choice fell precisely on raw materials of land and sea to test the freshness that is unexceptionable.

Osteria Mediterranea Cocotte Benevento

E’ sempre la curiosita’ che ci spinge a fare determinate cose ed io ero curioso di testare questi ristoranti di Benevento di cui avevo tanto sentito parlare. I proprietari dell’ osteria mediterranea Cocotte provengono da una delle piu’ importanti famiglie di ristoratori, famosi per uno dei ristoranti del luogo: Nunzia. Ho preferito il nuovo Cocotte perche’ la location e’ interessante: si gioca molto con le luci che creano un’ atmosfera calda e rilassante. Guardandomi intorno deduco che lo chef voglia farci viaggiare perche’ e’ questo il tema dell’ arredamento e spero dei suoi piatti. Tutti vi chiederete cos’e’ la cocotte? E’ la pentola di famiglia: la piu’ antica e la piu’ preziosa perche’ vi si cuocevano le pietanze piu’ prelibate. La prima cosa da dire e’ che il pesce e’ freschssimo: la crudita’ non aveva paragoni con un ristorante di Napoli. La rivisitazione della parmigiana e’ stata molto apprezzata. La tartarre di pesce crudo al gin tonic era superlativa: un piatto ben riuscito anche visivamente. Che dire del tagliolino limone e caciocavallo? Il limone era buono: errare humanum est. Il maialino iberico era gustoso, ma non mi ha sorpreso, anche se il piatto era molto decorativo. Molto goloso il dessert. Il menu’ e’ stagionale; il rapporto qualita’ prezzo e’ ottimo sia scegliendo la degustazione che a la carte; la lista dei vini e’ molto fornita di etichette locali: tra le migliori. Dobbiamo apprezzare il coraggio di questi pionieri del gusto in un territorio ancora radicato alle sue tradizioni, ma poco rivalutato a causa delle istituzioni.

AD MAIORA

It is always the curiosity that drives us to do certain things and I was curious to test these restaurants in Benevento that I had heard so much about. The owners of the Cocotte Mediterranean tavern come from one of the most important families of restaurateurs, they are famous for one of the best restaurant in the area: Nunzia. I preferred the new one Cocotte because the location is interesting: you play a lot with the lights that create a warm and relaxing atmosphere. Looking around I deduce that the chef wants us to travel because this is the theme of furnishing and I hope for his dishes. Will you all wonder what cocotte is? It is the family pot: the oldest and the most precious because it cooked the most delicious dishes. The first thing to say is that the fish is freschssimo: the crudità was unmatched with a restaurant in Naples. The revisiting of the Parmesan was very appreciated. The raw fish tartarre with gin and tonic was superb: a dish well done even visually. What about the lemon and caciocavallo tagliolino? The lemon was good: errare humanum est. The Iberian suckling pig was tasty, but it didn’t surprise me, even though the dish was very decorative. Dessert is very tasty. The menu is seasonal; the quality / price ratio is excellent both choosing the tasting and a la carte; the wine list is very well stocked with local labels: among the best. We must appreciate the courage of these pioneers of taste in an area still rooted in its traditions, but little re-evaluated because of the institutions.

AD MAIORA

Una gita a Benevento

Durante il soggiorno a Sant’ Agata dei Goti mi hanno parlato di tre ottimi ristoranti a Benevento: Nunzia, Dionisio e Cocotte aperto da poco. Quale migliore occasione per visitare una citta’ cosi’ importante. La sua origine e’ greca e come Napoli ha vissuto una ricchissima stratificazione etnico-culturale che si legge nel fascino dei siti archeologici anche se resta scomosciuto il mistero storico artistico del sottosuolo. La cosa che piu’ mi ha sconfortato e’ stato notare dei reperti lasciati un po’ all’ incuria dell’ uomo. Il Corso principale e’ caratterizzato da edifici di rilevanza storica che culminano con la Chiesa di Santa Sofia edificata da Arechi Duca Longobardo. La particolarita’ di questa citta’ sono le stradine interne che formano un labirinto; alcune di queste sono state rivalutate con i fondi della Comunita’ Europea come la location del ristorante DIONISIO. Benevento e’ famosa in particolar modo per le streghe: le famose janare e proprio a loro e’ dedicato un museo che consiglio di visitare. C’e’ un bel viavai sul Corso primcipale, negozi interessanti e altrettanti bar dove il marchio del liquore Strega, tipico della zona, e’ molto gettonato. Questa citta’ , purtroppo, ha subito bombardamenti e terremoti: del Duomo e’ rimasta solo la facciata originale e altri edifici sono stati ricostruiti grazie all’ Arcivescovo Orsini, futuro Papa, che fu celebrato come “nuovo fondatore della citta’”. Benevento e tutta la zona circostante meritano di essere visitate e rivalutate perche’ ricche di tesori inestimabili: siti che scandiscono il tempo dei fasti delle dominazioni passate.

During their stay in Sant ‘Agata dei Goti they told me about three excellent restaurants in Benevento: Nunzia, Dionisio and Cocotte recently opened. What better opportunity to visit such an important city. Its origin is Greek and like Naples it has experienced a very rich ethnic-cultural stratification that can be read in the fascination of archaeological sites even if the artistic and historical mystery of the subsoil remains unknown. The thing that most discouraged me was to see some artifacts left a little to the carelessness of man. The main street is characterized by buildings of historical importance that culminate with the Church of Santa Sofia built by Arechi Duca Longobardo. The peculiarity of this city are the internal streets that form a labyrinth; some of these have been revalued with funds from the European Community such as the DIONISIO restaurant location. Benevento is famous especially for witches: the famous janare and a museum is dedicated to them that I recommend to visit. There is a nice comings and goings on the main course, interesting shops and as many bars where the Strega liqueur brand, typical of the area, is very popular. This city, unfortunately, suffered bombings and earthquakes: only the original façade remained of the Cathedral and other buildings were rebuilt thanks to the Archbishop Orsini, future Pope, who he was celebrated as “new founder of the city”.Benevento and all the surrounding area deserve to be visited and re-evaluated because they are rich in priceless treasures: sites that mark the time of the glories of past dominations.

Ristorante Le Scuderie del Castello Castello di Limatola

Mentre tutti vanno al mare io vado controcorrente e dopo Sant’ Agata dei Goti ho deciso di pranzare al ristorante del Castello di Limatola: Le Scuderie del Castello. L’ atmosfera che si respira e’ magica: sembra di trovarsi in una favola. Tutto e’ arredato in modo elegante e sobrio: se siete dei romantici questo e’ il posto adatto per voi. Dopo un aperitivo stuzzicante mi sono accomodato in questa stupenda sala che aveva una pala lignea decorata per soffitto: un oggetto veramente molto prezioso. Il servizio e’ eccellente cosi’ come la cucina: non avrei immaginato di mangiare cosi’ bene. I piatti erano ben presentati e molto delicati: il petto d’ anatra, i risotti ed il dessert. Consiglio questo luogo non soltanto per mangiare ma anche per dormire: perche’ svegliarsi in un castello ti fa sentire sicuramente un principe.

While everyone goes to the sea I go against the current and after Sant ’Agata dei Goti I decided to have lunch at the restaurant of Castello di Limatola: Le Scuderie del Castello. The atmosphere that one breathes is magical: it seems to be in a fairy tale. Everything is elegantly and soberly furnished: if you are a romantic, this is the right place for you. After an appetizing aperitif I sat down in this wonderful room that had a wooden shovel decorated for the ceiling: a really very precious object. The service is excellent as is the kitchen: I would not have imagined eating so well. The dishes were well presented and very delicate: the duck breast, risottos and dessert. I recommend this place not only for eating but also for sleeping: because waking up in a castle definitely makes you feel like a prince.

Ristorante AGAPE Sant’ Agata dei Goti

Sono partito da Napoli perche’ incuriosito dalle recensioni di questo ristorante aperto da poco. La location e’ un edificio del 500: Palazzo Viscardi. Ovviamente l’ attenzione del locale e’ diretta alla struttura dello stesso: le mura e gli archi danno origine ad un gradevole e armonico scenario. Se l’ intento era quello di farti sentire a casa, i proprietari ci sono riusciti. Lo Chef ed il Maitre, fratello e sorella, riescono a trasmettere il loro entusiamo: il primo attraverso i suoi piatti, la sua storia e la Maitre attraverso la descrizione dei piatti e la loro origine. Il nome AGAPE deriva dal greco ed esprime il concetto dell’ amore puro, disinteressato: presumo sia quello che ha lo chef per il cibo visto che questa tipologia di lavoro e’ una missione. I piatti, curati nei particolari e degni di essere ammirati, raccontano una storia che si e’ evoluta nel tempo: si comincia con una creme brulee al curry pop corn salato e arancino con tartufo nero come entree, passando per un calamaro disidratato, che consiglio, e un carpaccio di manzo. L’apice e’ stato toccato con gli gnudi di baccala’ e il tonno in crosta di riso soffiato. Anche il dessert e’ stato superlativo con quel sentore di affumicato. Possiamo dire che anche in questo caso lo Chef trasforma un piatto della nonna in capolavoro culinario attuale. Questa ventata di freschezza, questa boccata di aria fresca, cioe’ l’ apertura di un ristorante cosi’ raffinato e moderno in Sant’ Agata dei Goti, non potra’ che giovare alla vita, alla storia e alla cultura di questo paese.

Complimenti a tutto lo staff.

I started from Naples because I was intrigued by the reviews of this recently opened restaurant. The location is a building from the 1500s: Palazzo Viscardi. Obviously the attention of the place is directed to the structure of the same: the walls and arches give rise to a pleasant and harmonious scenario. If the intent was to make you feel at home, the owners succeeded. The Chef and the Sommelier , brother and sister, manage to transmit their enthusiasm: the first through his dishes, his story and the Sommelier through the description of the dishes and their origin. The name AGAPE derives from the Greek and expresses the concept of pure, disinterested love: I assume it is what the chef has for the food since this type of work is a mission. The dishes, cared for in detail and worthy of being admired, tell a story that has evolved over time: we start with a creme brulee with salted popcorn and arancino with black truffle as entree, passing through a dehydrated squid, which I recommend , and a beef carpaccio. The apex has been touched with the gnudi of baccala ‘and the tuna in puffed rice crust. Even the dessert was superb with that smoky flavor. We can say that even in this case the Chef transforms a dish of the grandmother into a culinary masterpiece of today. This breath of fresh air, this breath of fresh air, that is the opening of a restaurant so refined and modern in Sant ‘Agata dei Goti, will only be able to benefit the life, history and culture of this country.

Congratulations to all the staff.

Una gita a Sant’ Agata dei Goti e al Castello di Limatola.

Avevo voglia di svegliarmi in un posto diverso da casa mia e cosi’ ho preso l’ auto e in meno di un’ ora ho raggiunto Sant’ Agata dei Goti: ho prenotato una stanza nella struttura di Palazzo Rainone-Mustilli ed ho cominciato a passeggiare per questo splendido borgo che appunto dal 2012 e’ entrato nel circuito de “I Borghi piu belli s’ Italia”. Mentre cammino, guardando i negozi, mi sembra di fare un tuffo nel passato: da un lato e’ piacevole cogliere ancora questa genuinita’ ma ho notato anche una mancanza di volonta’ a rinnovarsi per il turismo che cresce sempre di piu’. Eppure qualcosa si muove: l’ esempio viene da questo ristorante dove ho cenato sabato sera. Ma ne parlero’ nel prossimo articolo. Il caldo e’ molto forte ma di sera e al mattino presto si gode di una piacevole frescura. Per attraversare il borgo occorrono venti minuti: alla sua estremita’ troviamo un luogo ameno dove prendere un aperitivo. Ad accoglierci la voce di un cantante di piano bar: meglio di un juke box sicuramente. Da questo luogo si gode un panorama incantevole: l’ Aperol Spritz e gli stuzzichini mi hanno aperto lo stomaco e quindi sono andato a cena. Come al solito mi sono alzato presto e cosi’ ho colto l’occasione di fare un’ altra passeggiata per il Corso Principale: ero curioso di testare il caffe’ al bar e cosi’ mi sono fermato in due caffetterie per assaggiarlo. Devo dire che era molto buono cosi’ come il capouccino. Ma la colazione abbondante l’ho fatta a Palazzo Rainone-Mustilli dove ho pernottato: una dimora favolosa ricca di arte e storia. Il personale e’ molto gentile: la camera era ampia e dotata di climatizzatore: per fumare una sigaretta c’ era la possibilita’ di accedere al terrazzo dalla camera e godere di un incantevole panorama. Fatto il bagaglio mi dirigo verso il Castello di Limatola: sontuosa dimora edificata dai Normanni e oggi di proprieta’ della Famiglia Squeglia. Posso dire con assoluta sincerita’ che non cambierei una virgola su come e’ arredato: tutto molto sobrio, elegante, leggero e raffinato. La posizione del castello e’ strategica e attraversandolo si puo’ ammiarare un magnifico panorama. I proprietari sono persone semplici: ho avuto il piacere di coniscerli e dialogare con loro. Ho promesso che la prossima volta sarei ritornato a dormire oltre che a mangiare. E’ stato piacevole andare per borghi piuttosto che a mare: riempirsi gli occhi di arte storia e cultura lo trovo molto piu’ interessante di un’ abbronzatura.

I wanted to wake up in a different place from my house and so I took the car and in less than an hour I reached Sant ‘Agata dei Goti: I booked a room in the Palazzo Rainone-Mustilli building and started walking for this beautiful village that just in 2012 entered the circuit of “The most beautiful villages in Italy”. As I walk, looking at the shops, it seems to me to take a dip in the past: on the one hand it is pleasant to catch this genuineness again but I also noticed a lack of willingness to renew itself for tourism that is growing more and more. Yet something moves: the example comes from this restaurant where I had dinner on Saturday night. But I’ll talk about it in the next article. The heat is very strong but in the evening and early in the morning you can enjoy a pleasant coolness. It takes twenty minutes to cross the village: at its end we find a pleasant place to have a drink. To welcome us the voice of a piano bar singer: better than a juke box certainly. From this place you can enjoy an enchanting view: the Aperol Spritz and the appetizers opened my stomach and I went to dinner.As usual I got up early so I took the opportunity to take another walk on the Main Course: I was curious to test the coffee at the bar and so I stopped at two cafes to taste it. I must say he was very good as well as the Capuchin. But I made the abundant breakfast at Palazzo Rainone-Mustilli where I stayed: a fabulous residence full of art and history. The staff is very kind: the room was large and equipped with air conditioning: to smoke a cigarette there was the possibility of accessing the terrace from the room and enjoying an enchanting view. After completing my baggage, I head to Limatola Castle: a sumptuous residence built by the Normans and today owned by the Squeglia family. I can say with absolute sincerity that I would not change a comma on how it is furnished: all very sober, elegant, light and refined. The position of the castle is strategic and crossing it you can admire a magnificent panorama. The owners are simple people: I had the pleasure of combining them and talking to them. I promised that next time I would go back to sleep as well as to eat.It was nice to go to villages rather than to the sea: filling my eyes with art history and culture I find it much more interesting than a tan.

Ristorante 3Piani Napoli

Devo essere sincero: quando vado in un ristorante chiedo sempre un tavolo all’ esterno. Questa e’ la ragione per cui vado piu’ spesso al ristorante d’ estate. Ritorno con affetto al 3Piani per gustare i delicati e freschi piatti dello Chef Carlo Spina e per scambiare due chiacchiere con il caro amico Agostino Cacace: accetto sempre i suoi consigli sul vino perche’ riesce sempre a sorprendermi. Lo Chef con i suoi piatti ci ha deliziato: le fettuccelle di calamari, i ravioli farciti di ricotta e limone veramente molto delicati, i mezzi paccheri con crostacei; per non parlare della triglia impanata nel panko e ripiena di mozzarella: ne sono rimasto estasiato. E per finire un carpaccio di ananas marinato al pepe di Sichuan, semifreddo allo yogurt e kiwi candito. L’ atmosfera era come sempre quella giusta ed io mi sono rilassato quasi come fossi a casa, perche’ il Ristorante 3Piani e’ un po’ casa mia. Grazie a tutti.

I have to be honest: when I go to a restaurant I always ask for a table outside. This is the reason why I go to the summer restaurant more often. Return with affection to 3Piani to taste the delicate and fresh dishes of Chef Carlo Spina and to chat with dear friend Agostino Cacace: I always accept his advice on wine because he always manages to surprise me. The Chef with his dishes has delighted us: the fettuccelle with calamari, the ravioli stuffed with ricotta and lemon, very delicate, the paccheri with shellfish; not to mention the mullet breaded in panko and stuffed with mozzarella: I was ecstatic. And finally, a carpaccio of pineapple marinated in Sichuan pepper, yogurt semifreddo and candied kiwi. The atmosphere was the right one as always, and I relaxed almost as if I were at home, because the 3Piani Restaurant is a bit like my home. Thank you all.

Vini Divini Officina dei Sapori

Vini Divini

Officina dei sapori.

Sabato sera avevo voglia di qualcosa di semplice e genuino: ero in piacevole compagnia e curioso come sempre di scoprire nuovi posti e nuovi sapori.

Già dalla sua inaugurazione seguo questo posto: sono stato colpito dalla location e credo sia stato amore a prima vista. Una gentilissima e cordiale fanciulla ci ha servito descrivendoci con entusiasmo il menu’. La sua solarità e la sua affabilità mi hanno colpito così come la bontà e la freschezza delle materie prime.

Una bollicina come benvenuto tanto per cominciare e poi il tagliere: una tavolozza di colori e di sapori partendo dal prosciutto di oca e finendo con un formaggio all‘ arancia. Le salse in abbinamento erano superlative come quella alla mela cotogna e liquore e quella all’ aglianico.

La nostra scelta è caduta su un panino al roast-beef: molto saporito anche se avrei messo meno salsa per gustare di più la carne. Anche il vino in abbinamento era eccezionale. Tra le tante etichette c’è veramente una vasta scelta per tutti i gusti e anche per palati più difficili.

Altro punto a loro favore sono gli eventi, ovviamente a base di degustazioni di vino, che organizzano: sono occasioni da non perdere.

Saturday night I wanted something simple and genuine: I was in pleasant company and curious as always to discover new places and new flavors.

Right from its inauguration I follow this place: I was struck by the location and I think it was love at first sight. A very kind and cordial girl served us describing us with enthusiasm the menu. Its brightness and its affability struck me as well as the goodness and freshness of the raw materials.

A bubble as welcome to begin with and then the cutting board: a palette of colors and flavors starting with the goose ham and ending with an orange cheese. The sauces in combination were superlative like the one with quince and liqueur and the one with aglianico.

Our choice fell on a roast beef sandwich: very tasty even if I would have put less sauce to taste more meat. Even the wine pairing was exceptional. Among the many labels there is truly a vast choice for all tastes and also for the most difficult palates.

Another point in their favor are the events, obviously based on wine tastings, which they organize: they are occasions not to be missed.

Ristorante Alicella Via Posillipo Napoli

Sono passato piu’ volte davanti questo ristorante fin dalla sua apertura e gia’ dall’ inizio e’ riuscito a trasmettermi un’ energia positiva. La conferma l’ ho avuta ieri sera quando sono stato accolto dal suo creatore Salvatore Spiezia che con il suo entusiasmo mi ha soggiogato e lo ringrazio per questo. In primo luogo mancava in via Posillipo un ristorante con un simile target: Palazzo Petrucci e’ una Stella Michelin, Tufo’ e’ cucina napoletana cosi’ come Reginella e il Poeta. Ma questa tipologia di ristorante era necessaria. La location e’ ben curata nei particolari: adatta a giovani e meno giovani. In una sala si puo’ vedere la cucina e lo chef in azione. I piatti sono visivamente belli e saporiti: l’ uovo cotto a 65 gradi , il tris di tartare, la mistata di pasta di Gragnano con edamame, il filetto di maiale glassato alla nocciola con crema di pere all’ aglianico e per finire i dessert di Mario di Costanzo. Il servizio e’ stato eccellente e la Maitre simpaticissima e assolutamente impeccabile dal punto di

vista professionale: i suoi consigli sulla scelta del vino e della grappa sono stati molto apprezzati. Sono tutti punti a favore per Salvatore Spiezia, che da ingegnere civile e’ passato a manager di un ristorante: la sua vera passione! Consiglio di provare questa nuova esperienza sensoriale culinaria non solo ai napoletani ma anche ai turisti che verranno a trascorrere un periodo di vacanza a Posillipo per la sobrieta’ ed il gusto raffinato del locale, per la simpatia di tutti e per la bonta’ delle materie prime. Complimenti e auguri.

I have spent several times in front of this restaurant since its opening and already since the beginning it has managed to transmit a positive energy to me. The confirmation I had last night when I was greeted by its creator Salvatore Spiezia who with his enthusiasm subjugated me and I thank him for it. In the first place, a restaurant with a similar target was missing in Via Posillipo: Palazzo Petrucci is a Michelin Star, Tufo is Neapolitan cuisine as well as Reginella and the Poet. But this type of restaurant was necessary. The location is well cared for in detail: suitable for young and old. In a room you can see the kitchen and the chef in action. The dishes are visually beautiful and tasty: the egg cooked at 65 degrees, the trio of tartare, the mixture of Gragnano pasta with edamame, the filet of pork glazed with hazelnut with cream of pear in Aglianico and finally the desserts of Mario of Costanzo. The service was excellent and the Maitre very nice and absolutely flawless from the point of

professional view, his advice on the choice of wine and grappa was very appreciated. They are all points in favor for Salvatore Spiezia, who as a civil engineer moved to a restaurant manager: that is his true passion! I recommend trying this new culinary sensory experience not only for Neapolitans but also to the tourists who will come to spend a holiday in Posillipo for the sobriety and the refined taste of the place, for the sympathy of all and for the goodness of the raw materials. Congratulations and best wishes.

Un weekend a Firenze

Non bastano 48 ore per visitare tutti i musei, le chiese ed i palazzi di questa meravigliosa città, però ci si può riempire gli occhi solamente guardando dall’ esterno. Firenze pulsa quotidianamente di turisti: dal lunedì alla domenica. Definirei la cosa un po’ stressante per chi ci vive, sebbene orgoglioso della propria città, poiché per raggiungere una destinazione è più saggio, nonché più veloce, scegliere vie secondarie e meno frequentate dai visitatori. Ho iniziato con il Museo del Duomo, la Cattedrale, Piazza della Signoria, Ponte Vecchio, Lungarno e Uffizi. Le strade percorse per raggiungere questi luoghi sono contornate da maestosi e sontuosi edifici ed io mi beavo ad ammirarli uno ad uno. Ovviamente per bere un aperitivo ho scelto locali poco frequentati ma nello stesso tempo molto interessanti. Una location innovativa e d’ avanguardia è La Menagere: caratterizzata da varie tipologie di sale nonché fornita di un negozio di fiori e perfino di una tavernetta dove la sera si suona musica dal vivo. Posso dire con certezza che la maggior parte dei bar e ristoranti offrono un buon servizio ed ambienti molto accoglienti specialmente dal punto di vista architettonico. Sabato sera ho cenato all’ Hosteria da Ganino: un locale dove ci si sente a casa con piatti saporiti, gustosi e preparati con cura. Consiglio questo posto per la genuinità delle materie prime e perché non troppo turistico. Ho notato anche molti esercizi pubblici che propongono prodotti bio: dalla pizza al caffè. Se invece avete voglia di un buon panino con Hamburger suggerirei Foody Farm: ottima carne, anche se non specificano il peso (cosa che ho suggerito di fare), ma nel contempo una location interessante dove si può mangiare sia seduti ad un tavolo che al banco. Il momento più adatto e suggestivo per visitare la città è la sera: le luci danno risalto ai monumenti rendendo il tutto molto romantico. L’ Italia è un museo a cielo aperto: consiglio, prima di andare all’ estero, di visitare queste perle, questi tesori che non si trovano da nessuna altra parte del mondo perché la nostra storia è più antica.